Storia

Sorta per volontà del Card. Domenico Jacobini e su impulso di Papa Pio IX nel 1871; eretta canonicamente con decreto del 23 agosto 1871 a firma del card. costantino patrizi, vicario di sua santità per la diocesi di roma; decorata col titolo di “primaria” da Papa Pio ix il 5 settembre 1871; insignita di privilegi spirituali per la costituzione dell’oratorio da parte di papa pio ix in data 24 novembre 1876; destinataria di indulgenze per i soci con breve del 5 dicembre 1876; incaricata per la prima volta della sorveglianza degli ingressi della Basilica Vaticana e delle Basiliche Maggiori di Roma e delle Porte Sante nell’Anno Giubilare 1900 da Sua Santità, Papa Leone XIII.

Card. Domenico Maria Jacobini, fondatore della Società "Artistico-Operaia"
Eredità delle Università di Arti e Mestieri
Modellata sulle Università di Arti e Mestieri, sorte nel lontano Medioevo con il duplice scopo di formare alla pietà cristiana gli artisti e gli operai e di tutelare i loro interessi di categoria, la Primaria Associazione Cattolica Artistica ed Operaia di Carità Reciproca deve la sua fondazione alla esplicita volontà di Papa Pio IX ed alla coraggiosa iniziativa di Mons. Domenico Jacobini (poi Cardinale e Vicario Generale di Sua Santità per la città di Roma) il quale, gettatene nel 1871 le basi con l’aiuto del Marchese Girolamo Cavalletti, del Cav. Basile Bonanni e dello scultore Cesare Aureli, ne ottenne in seguito la erezione canonica con decreto del 23 agosto dello stesso anno, a firma del Cardinale Costantino Patrizi, Vicario Generale del Papa. Scorrendo il primo Statuto dell’Associazione e riflettendo sul motto che la contraddistingue: “Concordes in Christo, mutuam charitatem exhibent“, si osserva facilmente come la carità reciproca, la mutua comprensione e una cristiana solidarietà fossero gli obiettivi a cui i Soci, suddivisi in 306 Arti, Mestieri e Industrie, erano invitati ad conformare la loro vita associativa.
Dalle Scuole Artigiane all’Università d’Arte Cristiana
Si passa dalle fiorenti Scuole Serali Artigiane, ideate ed attuate fin dal 1873, e nelle quali si formarono migliaia di valenti artigiani romani, ai successivi corsi liberi del ramo artistico (ornato, figura, architettura), ai Corsi per il ramo industriale (nel 1916), alla Scuola d’Arte della Vetrata (nel 1921) ed alla Sezione di Arte Cristiana (nel 1927). Queste, nel progetto dell’ideatore, Prof. Biagio Biagetti, avrebbero dovuto rappresentare i primi raggruppamenti di una costituenda Università dell’Arte Cristiana. Si arrivò anche alla costituzione, per iniziativa dei soci, Scultore Aurelio Mistruzzi e pittore Corrado Mezzana, della sezione dell’Artigianato Femminile (3­7­1945) e del Centro Nazionale dell’Artigianato (1­4­1946), come pure all’allestimento, in occasione della celebrazione degli Anni Santi, di importanti mostre nazionali di arte sacra e di artigianato artistico, L’Associazione ha dato vita, dunque, ad una serie di gesta gloriose e memorande nella storia del Cattolicesimo romano ed italiano.
L’impulso del Fondatore
Il primo Statuto prevedeva altresì di “opporre un argine al torrente di mali che minacciano le numerose classi degli artisti ed operai, stringendo tutti quelli, ai quali è a cuore la fede e l’onestà, in un gran corpo di arti e mestieri”. Su questo spirito si mosse il Fondatore Jacobini. Ad esempio, egli si battè contro il Comune di Roma, quando nel 1878 aveva bandito il catechismo dalle scuole elementari cittadine. Inoltre, contestò la giuria dell’Esposizione di Torino nel 1884 per aver escluso l’Associazione da ogni premio a motivo del suo carattere confessionale. Il Card. Jacobini manifestò nei Bollettini dell’Associazione il suo scetticismo contro le teorie del socialismo e spiegò il significato di alcune leggi, come quella che intendeva regolare il riposo festivo e il lavoro delle donne e dei fanciulli.
I Servizi in Vaticano e presso le Basiliche Maggiori
Fra tutte le attività associative, particolare attenzione venne sempre data al servizio di sorveglianza degli ingressi delle Basiliche Maggiori e al controllo dei biglietti per l’accesso dei fedeli in Piazza S.Pietro, in occasione delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre. Nei primi decenni di Servizio in Vaticano, come v’è testimonianza dalle numerose comunicazioni presenti negli archivi, i Soci dell’Artistico-Operaia venivano convocati per prestare Servizio direttamente dai Maestri di Camera dei Papi, e in seguito dai loro Maggiordomi. Al termine degli Anni Giubilari, era accordato all’Associazione l’onore di poter depositare all’interno della Porta Santa della Basilica Vaticana una piccola urna, con una pergamena contenente i nomi dei Soci che avevano prestato servizio nel corso del Giubileo, che 25 anni dopo, i nuovi Soci avrebbero raccolto, in quello che possiamo considerare un vero e proprio passaggio di consegne a servizio della Chiesa.
La riconoscenza dei Papi e del Quirinale
Della grande attenzione serbata dall’Associazione all’arte e ai temi sociali v’è traccia nello storico incontro al Quirinale, il 17 dicembre 1975, che i dirigenti dell’Associazione (il Presidente di quegli anni era Ennio Palmitessa) ebbero con l’allora Presidente della Repubblica Italiana, Giovanni Leone, che ebbe modo di stimare il lavoro dell’Artistico-Operaia, evidenziandone la centralità per la promozione di floride attività culturali nel settore culturale, come quella della Mostra d’Arte “Chiese e Santi a Roma”. Un altro importante momento per la crescita e l’unità del Sodalizio fu l’udienza privata riservata ai dirigenti e ai membri dell’Associazione da parte di Papa Pio XII il 7 dicembre 1952, nell’Aula delle Benedizioni, nell’ottantesimo anniversario dell’Associazione e successivamente da Papa Giovanni XXIII, il 19 marzo 1961, nella Festa di S. Giuseppe, all’interno della Sala Clementina, assieme ai membri della Primaria Società Cattolica Promotrice di Opere Buone, nel 90°anniversario della fondazione di ambedue le benemerite Istituzioni, fondate dal Card. Jacobini.
La “Rerum Novarum”
Negli anni che precedettero la pubblicazione nel 1891 dell’Enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII, il Card. Jacobini dedicò delle conferenze sul tema dei rapporti tra datori di lavoro e lavoratori. E non è un caso che proprio all’interno di alcuni circoli dell’Artistico-Operaia vennero a delinearsi le basi che condussero all’emanazione della predetta Enciclica, la quale rinveniva nell’unione delle Associazioni il rimedio alle misere condizioni dei proletari e alla solitudine degli operai, caduti in balia dei padroni e di una sfrenata concorrenza, vista la soppresse delle Corporazioni di Arti e Mestieri. La nascita dell’Artistico-Operaia da parte di Jacobini rispondeva pertanto a quanto la stessa Enciclica si proponeva per il bene di queste classi.
La tutela degli operai
L’Associazione non si occupava direttamente delle questioni economiche, quali il tasso dei salari e le condizioni di vendita dei prodotti, ma cercava di farlo per via indiretta, facilitando amichevoli rapporti tra il padrone e l’operaio e predisponendo cosi ambedue ad una più caritatevole interpretazione delle proprie ragioni e ad un più giusto apprezzamento dei rispettivi bisogni. Il prestigio della “Artistico-Operaia” fu, nei primi decenni di vita, notevolissimo non solo perché tale Associazione costituì, con le sue Scuole di Arti e Mestieri, il primo esempio delle rinnovate corporazioni cristiane, ma anche perché essa, per prima, tentò di arginare l’avanzata dei principi anarchici nel mondo operaio. Per rendersi, poi, conto della sua eccezionale vitalità, basterà scorrere l’elenco delle più significative iniziative, intraprese dalla “Artistico-Operaia” sia nei primi decenni di vita come nei tempi successivi, fino ai nostri giorni.
Dalla parte dei lavoratori
Sincere e concrete espressioni di solidarietà umana e cristiana l’”Artistico-Operaia” offrì nel 1875 ai fratelli francesi, colpiti da terribili inondazioni, nel 1883 ai danneggiati dal terremoto di Casamicciola, nel 1884 ai colpiti dal colera nel Meridione, ne1 1885 ai danneggiati dal terremoto in Spagna e ai colpiti dal colera a Palermo, nel 1915 ai colpiti dal terremoto della Marsica, durante la prima guerra mondiale alle famiglie dei soci richiamati alle armi, e successivamente, in tante altre circostanze dolorose, a quanti ad essa si rivolsero, chiedendo aiuti. Espressioni evidenti della incisività dell’Associazione Artistico-Operaia sulle masse degli operai e degli artigiani e del suo attaccamento ai principi cattolici e alla Sede Apostolica furono: -la raccolta, in data 16 ottobre 1902, da parte dell’ ”Artistico-Operaia”, di 302.000 firme di lavoratori della terra e delle officine, i quali intendevano presentare in tale modo omaggio al Papa Leone XIII, dai contemporanei definito il “Pontefice degli operai”; -la domanda presentata dagli operai in data 10 agosto 1903, ed il successivo ottenimento, da parte del Santo Padre Pio X, della Benedizione Apostolica per 500.000 propri aderenti di tutta Italia; -l’energica difesa dei principi e delle istituzioni cattoliche in numerose circostanze (ad esempio l’eliminazione della Croce dal Campidoglio, l’erezione del monumento a Giordano Bruno in Campo dei Fiori, il disegno di legge e l’azione del Governo contro le Opere Pie, il tentativo di abolire l’insegnamento religioso nelle scuole elementari, i selvaggi fatti di Genova durante i quali fu barbaramente ucciso un operaio cattolico, lo scherno e l’oltraggio lanciato dal Sindaco Nathan contro il Vicario di Cristo, ecc.).
Cenacoli di Studio
Lo Jacobini fondò, nel 1885, nei locali dell’ ”Artistico-Operaia”, una “Unione per gli studi sociali”, delle quali furono assidui frequentatori gli antesignati di tutto il moderno movimento sociale cattolico: da mons. Marmillod, a Mons. Cavagnis Svampa, a Mons. Filippo Giustini, tutti e quattro destinati alla porpora e molti altri, Questo primo cenacolo andò allargandosi negli anni seguenti ed assorbì in parte le forze di un altro circolo di studiosi e di gentiluomini che si riunivano in casa del Principe Paolo Borghese. Di questi primi cattolici sociali amiamo ricordare l ‘Avv. Burri che pubblicò nel 1888 un libro sul “lavoro”; il Conte Edoardo Soderini, Presidente generale dell’ ”Artistico-Operaia” dal 1910 al 1913 e poi membro della Camera dei Deputati e Senatore, il quale, insieme al Burri, pubblicava, nel Bollettino mensile della nostra Associazione, delle note di sociologia cristiana e più tardi compilò un’opera, al suo tempo assai letta, su “Cattolicesimo e Socialismo”. Oltre a questi c’era anche il Senatore Santucci, ed il più autorevole di tutti, Mons. Talamo, uomo di grande intelligenza, conosciutissimo come filosofo tomista e che, dopo la comparsa della “Rerum Novarum“, fondò e diresse fino al dopoguerra la Rivista internazionale di scienze sociali e discipline ausiliare, trasferita poi a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Furono questi ed altri studiosi ad offrire un validissimo contributo alla costituzione della celebre “Union International Catholique d’etudes sociales et économiques de Frigourg” ed alla preparazione dell’enciclica “Rerum Novarum”.
A servizio dei deboli
Non possono essere dimenticati: -il “Fondo per gli infermi” che nel 1901 aveva già erogato L. 484.899, assistito 21.184 sofferenti e soccorso 749 fra vedove e orfanelli; -la “Divisione sanitaria”, destinata ad assicurare ai soci l’assistenza medica gratuita; -il “Fondo pensioni”, costituito il 7 luglio 1882; -la Convenzione stipulata con la maggior parte delle farmacie cittadine per offrire ai soci e alle rispettive famiglie una riduzione sul costo dei medicinali; -il “Fondo Cronicismo”, ideato a favore degli inabili al lavoro per infermità ed anzianità. Grande presa sull’animo degli associati ebbero in quei tempi anche: -la fondazione di una “Cassa di mutuo soccorso “; -l’istituzione della “Banca di Risparmio Artistica ed Operaia”, la quale, già nel 1886, elargiva, con spirito più che moderno, “prestiti sull’onore”; -l’apertura nel 1909, in viale Parioli, di fronte alla Villa del Seminario Romano, di una spaziosa Palestra per il Club sportivo Ardos; -la creazione di un “Istituto cooperativo per le case economiche” che, in data 20 maggio 1887, acquistò e successivamente assegnò ai soci 500 appartamenti comodi e igienici, raggruppati in quattro grandi isolati, al quartiere Marmorata e provvisti di una sala di allattamento, di scuole gratuite maschili e femminili, di una farmacia con medico stabile, di un posto di guardia per la sicurezza dell’intero quartiere, oltre che di una grande bella chiesa con annessi edifici per l’asilo d’infanzia, scuole e ricoveri; -la costituzione, in data 6 dicembre 1903, dell’ “Ufficio del lavoro”, quale esecuzione dello spirito della enciclica sociale di Papa Leone XIII LA “Rerum novarum“, avente come propri compiti quello di procurare lavoro agli operai, secondo una scrupolosa giustizia dei rapporti fra committenti e lavoratori, e di studiare i mezzi più adatti per migliorare le sorti delle singole arti e professioni. Ne fu guida, capo e moderatore intelligente e solerte Mons. Carlo Salotti; -la fondazione nel 1917 di un “Fondo decessi” per portare soccorsi alle famiglie degli associati defunti.
Il Fondo Cronicistico e la Banca di Risparmio
Molteplici erano le offerte di generosi oblatori per il Fondo Cronicistico, istituito dall’Associazione, a favore dei bisognosi o i sussidi per i malati. Fra i maggiori benefettori dell’Associazione, nei nostri archivi è facile imbattersi in generose elargizioni disposte personalmente dalla persona del Santo Padre. C’era anche la “divisione sanitaria”, per garantire ai Soci l’assistenza medica gratuita, oltre che il fondo per gli infermi e una convenzione aperta con molte farmacie di Roma per assicurare una riduzione sul costo dei medicinali. Nacque nei primi del Novecento la Cassa dell’Artistico-Operaia “di grande utilità per tutti i Soci, sia nel sovvenirli nei momenti critici della vita terrena, sia per suscitare in essi il sentimento del risparmio”, per la quale alcuni Soci sottoscrivevano delle azioni sociali, tipicamente di 100 Lire. Si realizzavano cosi l’apertura di conti correnti, o di libretti di deposito a risparmio, le anticipazioni controdeposito di titoli, i prestiti contro deposito di azioni sociali, lo sconto ai Soci di effetti cambiari.
Una palestra di vita spirituale
“L’Artistica desidera, con l’assistenza materiale dei Soci, anche il loro elevamento intellettuale e la loro cultura religiosa” (Bollettino n. 3, anno 45°). Fin da subito risulta la grande devozione dei Soci al Sacro Cuore di Gesù, con riunioni dei Soci che venivano svolte il primo venerdì del mese, in linea con la devozione della pia pratica pluri-centenaria iniziata da S. Margherita Maria Alacoque. Gli Esercizi Spirituali in Quaresima erano una pratica ricorrente. Il Venerdì Santo si svolgeva la “Desolata”, meditazione dell’Assistente Ecclesiastico sulla grandezza e l’intensità dei dolori della Madonna. Grande era la devozione per il Santo Patrono Giuseppe, protettore degli operai. Solitamente, proprio nella sua festa del 19 marzo si svolgevano le Assemblee Generali dell’Associazione, con la riunione del Consiglio di Presidenza e di tutti i Soci, mentre in occasione dell’altro compatrono, San Luca, protettore degli artisti, si svolgevano le premiazioni degli artisti.
Le Sette Chiese e i viaggi a Lourdes
Un’altra pratica assai frequente fra i Soci era la Visita delle Sette Chiese, in notturna, per curare la formazione spirituale, ma anche far conoscere il lato artistico della nostre Basiliche e Chiese romane. Numerosi i pellegrinaggi a Lourdes, sempre più frequenti, per accompagnare malati al Santuario Mariano simbolo della guarigione e della speranza. Già da fine Ottocento il paese francese, alle pendici dei Pirenei, in cui la Vergine era apparsa a S. Bernardette, era meta di continui pellegrinaggi da tutta Europa, e l’Associazione era fra le realtà romane che organizzava il maggior numero di visite, quasi ogni anno. Già dai primi Bollettini viene infatti testimoniata la frequenza verso quel santo luogo dove la Vergine si era palesata come l’Immacolata Concezione, titolo che venne riconosciuto proprio alla protettrice dell’Associazione.
Le Scuole Serali per giovani e adulti
Un aspetto certamente interessante furono le Scuole Serali, veri e propri “trattamenti accademici” che coinvolgevano moltissime persone, sia adulti, che giovani, in cui Professori esimi presiedevano lezioni nei saloni dell’Associazione, spesso intervallate dall’esecuzione di pezzi musicali, curati dalla Sezione Filarmonica (grande inizio della lunga tradizione musicale, poi culminata nella formazione del Coro Polifonico). Alcune di queste lezioni venivano impartite in occasioni di Circoli Serali. Gli alunni delle Scuole Serali venivano premiati a fine anno con medaglie d’argento, solitamente in occasione della Solennità dell’Immacolata Concezione, e non mancavano premi in denaro ai giovani che si erano particolarmente distinti “per pietà e diligenze nei vari rami d’istruzione”. Il 27 novembre 1875 ci fu il primo ricevimento in Vaticano degli alunni delle Scuole Serali, vere e proprie palestre di istruzione e formazione.
La lunga tradizione della Filodrammatica
Fin dai primi anni nell’Artistico-Operaia c’è la Filodrammatica, curata incessantemente da una specifica Commissione di esperti, che vide fra i suoi primi spettacoli quella del Santo Poverello di Assisi. Spettacoli e cicli di recite di rilevante interesse prendevano vita proprio nel Cortile del Palazzo di Via dell’Umiltà, dove i Soci avevano fatto costruire un piccolo anfiteatro, affollato costantemente dalla presenza di familiari ed amici, per dei veri e propri punti spettacoli periodici. Il primo successo risale al luglio del 1876, sotto la guida del Prof. Giuseppe Moneti, con una commedia in 5 atti, dal titolo “Torquato Tasso”. Si formarono nella Filodrammatica dell’Artistico-Operaia generazioni di attori, scenografi, registi, con riconoscimenti, segnalazioni e premi in vari concorsi. E piacerà scoprire che devono ad essa il lancio noti attori di successo fra cui Andreina Pagnani e Vittorio De Sica, il quale il 18 marzo 1917 entusiasmò e commosse, da giovanissimo, il pubblico dell’Artistico-Operaia con la sua esibizione nel “Piccolo Parigino”. In alcuni anni l’Associazione ha curato anche “l’istituzione e il funzionamento di studio e di attività dell’educazione teatrale, cinematografica, radio-televisiva e musicale, per l’adeguata formazione dei relativi operatori e animatori culturali e per una più larga diffusione, in particolare fra i ragazzi”. Attualmente, è in fase di riorganizzazione, in attesa di aprire una nuova stagione teatrale dell’Artistico-Operaia
Arte e cultura religiosa nei decenni
Meritano un particolare ricordo gli indimenticabili Corsi di apologetica cristiana, iniziati nel 1925, svolti con vivo entusiasmo da Mons. Salotti e che per molti anni, in un ciclo di 5 corsi, fecero del palazzo di Via dell’Umiltà 36 (sede storica dal 1900 al 1970) una palestra di cultura religiosa e dell’ “Artistico-Operaia” una vera e propria università popolare per lo studio dei più grandi problemi dello spirito. Nel decennio 1972­ 1982, nella successiva sede di Via della Greca, 4, si svolsero 8 seminari di Studi Sociali su “Cultura e Società”, comprendenti numerosi Corsi di aggiornamento culturale per centinaia di diplomati, laureati e docenti. Si sono avvicendati sulla cattedra, o hanno partecipato alle tavole rotonde oltre 300 fra rettori di Università, presidi di facoltà, professori universitari ed insigni personalità dell’arte, della letteratura, del teatro, della scienza, dello spettacolo, del giornalismo ed in genere dei mezzi di comunicazione sociale.
Arte e artigianato
Notevole risonanza ebbero allora le meravigliose esposizioni annuali di lavori artistici ed artigiani, organizzate in Roma dalla Divisione delle Belle Arti dell’Artistico ¬Operaia. vi fu la partecipazione di una larga delegazione di “Soci visitatori” all’ Esposizione Nazionale di Milano del 1881, una numerosa schiera di “Soci espositori” all’Esposizione Vaticana del 1892 ed a quella Generale Italiana di Torino, nella quale l’Artistico ¬Operaia non ottenne il premio al quale era stata proposta perché la Giuria, composta in maggioranza da anticlericali, fece votare una pregiudiziale che escludeva da ogni premio qualsiasi società di carattere Confessionale. Si consideri anche l’efficace inserimento dell’Artistico ¬Operaia nelle strutture cittadine, oltre che l’affiliamento e la raccolta federativa, sotto la sua egida di “Associazione Primaria”, di oltre 70 società artigiane ed operaie in tutta Italia e anche all’Estero (fra queste vivacissime quelle di Lisbona e Salonicco).
Conferenze e Letterature Popolari
Si iniziò con le conferenze del Fondatore dell’Associazione, Domenico M. Jacobini. In alcune di esse, il Card. Jacobini protestò contro il Consiglio Comunale di Roma, il quale, il 12 aprile 1878, aveva approvato un ordine del giorno con cui il Catechismo veniva bandito dalle scuole elementari cittadine. In un’altra apostrofò vivacemente le giurie della Sezione “Previdenza e assistenza pubblica” dell’Esposizione di Torino del 1884, colpevoli di avere escluso l’Artistico-Operaia da ogni premio per il suo carattere confessionale. In altra conferenza il Card. Jacobini illustrò il significato della proposta di legge presentata, nel giugno 1888, da Gaspare De Curtis, al Consiglio Nazionale Svizzero, intesa a regolare, oltre il riposo festivo, il lavoro delle donne e dei fanciulli, quello notturno e in generale tutta la questione della durata del lavoro. Ulteriore conferenza fu dedicata ad esortare i soci al “coraggio cristiano”, alla “congregazione spirituale”, alla “fedeltà allo Statuto”, alla “osservanza del precetto festivo”. Oltre alle conferenze del Card. Jacobini, meritano di essere ricordate quelle dei Professori Di Iorio e Toli, di Giovan Battista De Rossi, Mariano Armellini, Orazio Marucchi, Angelo Secchi, del Card. Carlo Salotti e dell’On. Egilberto Martire. Oltre a questi, da segnalare le Conferenze tenute dall’ Avv. Vittorino Veronese, dall’On. Giulio Andreotti, dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro, e dal Prof. Guido Gonnella. Ulteriori conferenze si sono realizzate nell’ambito della “Scuola Superiore di Storia e Critica dell’Arte e di Sociologia delle culture”.
“Trattamenti musicali”
Molti personaggi autorevoli del settore musicale ebbero occasione di allietare lo spirito dei soci e delle loro famiglie. Ricorderemo, a mo’ di esempio, soltanto qualche nome: il maestro Lorenzo Perosi, che suonò nella sala dell’Artistico-Operaia a soli 15 anni; il tenore Beniamino Gigli il quale, il 31 aprile 1914, in occasione della solenne accademia in onore di S.S. Papa Pio X, eseguì la romanza del Mefistofele “Giunto sul passo estremo” e l’ “Ingemisco” della Messa di Requiem di Verdi; il maestro Licinio Refice, il quale, in occasione della visita della Sezione Musicale dell’Artistico-Operaia a Papa Pio XI, nel maggio del 1932, diresse la esecuzione della “Missa Jubilaei” a sei voci. di sovente, ai concerti sono stati abbinate conferenze con proiezioni, illustranti la vita e l’attività di celebri autori di libretti e di illustri musicisti, quali il prof. Bruno Cagli, dell’Università di Urbino, che ha parlato di “Goldoni librettista”; la giornalista e critico musicale Giuliana Angeloni che ha illustrato ai soci “La grandezza della musica sacra attraverso i secoli”, “Giuseppe Verdi, uomo e artista”, “L’Arte inconfondibile di don Lorenzo Perosi, sacerdote e musicista”, “Le fontane di Roma con musiche di Ottorino Respighi”; il Prof. Raoul Meloncelli, dell’Università di Roma e del Pontificio Istituto di Musica Sacra, che ha parlato di “Franz Listz e l’Europa musicale romantica”. Fra i concerti, hanno riscosso il vivo plauso dei numerosi presenti quelli operistici del socio, M. Paolo Silveri e dei suoi allievi del Conservatorio di S. Cecilia; il concerto del duo¬ pianistico Raoul Meloncelli e Antonella Fratta Cali; il concerto del soprano Mara Rohrmann e del pianista Raoul Meloncelli; il concerto della clavicembalista Annalisa Martella; il concerto dei pianisti Alvaro Lopez Ferreira, Maria Pia Milani, Marco Pezzetta, Albino Taggeo; il concerto dei giovanissimi Cristiana Pegoraro e Luca Monti. Più recentemente, nel maggio 2023 si è esibito il giovanissimo pianista e violinista Stefano Mhanna, mentre nel dicembre 2023 il Maestro Pietro Bonadio, accompagnato dal tenore Saulo Balduit. Nel 2026 si è esibito il Vice Segretario Emanuele Musolino, con un inedito in onore del Santo Patrono d’Italia “Il Mondo di Francesco”, in occasione del Giubileo Francescano.
Convegni di Studio
Ci limitiamo a citare i Convegni di Studio più importanti degli ultimi decenni: – Convegno su “Archivi, Biblioteche ed Editoria libraria per la Formazione Culturale della Società Italiana”, in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, a Grottaferrata il ¬25 giugno 1978; – Convegno nazionale su “I giovani e il Lavoro – La via della Cooperazione”, in collaborazione con l’Associazione Generale delle Cooperative, la Confcooperative, la Lega delle Cooperative ¬, a Roma, presso la Biblioteca nazionale Centrale Emanuele II, IL ¬27 giugno 1980; – Convegno romano su “Biblioteche Comunali e Decentramento Culturale del Sistema Urbano”, in collaborazione con i Maestri Cattolici, A Roma, presso la Sala della Protomoteca, ¬il ¬23 ottobre 1982; – Seminario Formativo tenuto a Grottaferrata (Roma), presso Palazzo Braschi (Roma), Veroli (Frosinone) e alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin; – Il grande Convegno di formazione culturale e spirituale, “il Concilio Vaticano II nell’era dei millennials“, svolto il 12 gennaio 2024, a Roma, presso l’aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione e del Vicariato di Roma, fra gli eventi ufficiali in preparazione al giubileo dell’anno 2025; il Convegno ha preso spunto dalle parole del Santo Padre Francesco di dedicare l’anno 2023 alla conoscenza e all’approfondimento delle 4 costituzioni conciliari. A introdurre i lavori S.Ecc. Mons. Rino Fisichella. i Relatori: il prof. Filippo Forlani della PUSC, Mons. Andrea Lonardo, Padre Maurizio Botta, la dott.ssa Elisabetta Scala, la prof.ssa Beatrice Serra de La Sapienza, il dott. Niccolò Reale e Mons. Giuseppe Lorizio; – Convegno Formativo “La Violenza di genere”, tenuto nel febbraio 2025 presso il Salone dell’Associazione, moderato dal Notaio Adriano Squillante, a cui sono intervenuti illustri esponenti quali la Dott.ssa Antonia Maria Sparta, Vice Questore della Polizia di Stato, la Dott.ssa Maria Monteleone, Magistrato, l’On. Fabrizio Santori, l’attrice Daniela Poggi, la cantautrice Mariella Nava, la criminologa Anna Maria Giannuini, l’Avv. Alessandro Numini, Presidente di “Sophia – il diritto di esistere”, e il direttore di doppiaggio Santo Verduci. – Convegno “Fede e Lavoro”, tenuto il 26 marzo 2025 presso il Salone dell’Associazione, moderato dal giornalista di Radio Vaticana, Federico Piana, a cui sono intervenuti illustri esponenti quali il Prof. Pietro Sandulli e l’Ing. Carlo Messina.
Grandi Celebrazioni
Citiamo alcune delle celebrazioni più solenni e partecipate: – XV Centenario della nascita di San Benedetto, a cui seguì il convegno del Prof. P. Lorenzo De Lorenzo su “S. Benedetto e la civiltà europea”; – Compimento del 110° Anno di attività dell’”Artistico-Operaia” e 90° Anniversario della Rerum Novarum. con S. Ecc. Mons. G. Canestri: “Un Sodalizio ricco di meriti”; – III Centenario della morte del Bernini. Prof. Sandro Benedetti, della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma: “Note su Bernini architetto”; – Compimento del 150° Anno di attività della “Artistico-Operaia”, con il Cardinale Decano del Collegio Cardinalizio, S.E., Card. Giovanni Battista Re, presso l’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro in Vaticano il 26 marzo 2022; – Inaugurazione anno sociale 2023/2024 presso la Basilica di S. Maria in Trastevere, con il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, S.E. Card. Angelo De Donatis; – Inaugurazione anno sociale 2024/2025 (e inizio dei Percorsi Basiliche) presso l’abside della Basilica di S. Giovanni in Laterano, con il nuovo Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, S.E. Card. Baldo Reina; – Celebrazione dei 150 anni dalla prima pubblicazione del Bollettino Storico dell’Associazione “Fede e Lavoro”, presso la Cappella Jacobini della Sede Sociale con S.E.R.. Mons. Renato Tarantelli Baccari, Vice Gerente della Diocesi di Roma; – Celebrazione del Giubileo dell’Associazione (e 2° appuntamento dei Percorsi Basiliche) presso l’Altare della Cattedra della Basilica di S. Pietro in Vaticano, con il nuovo Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, S.E. Card. Baldo Reina, anche per ricordare i 1700 dalla dedicazione della Cattedrale di Roma; – Inaugurazione anno sociale 2025/2026 (e 3° appuntamento dei Percorsi Basiliche) presso la Cappella Paolina della Basilica di S. Maria Maggiore, dinanzi alla Sacra Effige della Salus Populi Romani, con l’Arciprete della Basilica, S.E. Card. Rolandas Mackrickas; – Celebrazione di ingresso dei nuovi Associati (e 4° e ultimo appuntamento dei Percorsi Basiliche) presso l’abside della Basilica di S. Paolo Fuori Le Mura, con l’Arciprete della Basilica, S.E. Card. James Harvey; – Inaugurazione anno sociale 2026/2027 e celebrazione dei 150 anni dalla costituzione dell’Oratorio presso il Salone dell’Associazione con S.E.R.. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione.
Presentazione di libri
– “Svelare la morte” di Fausto Gianfranceschi, coi Professori Armando Rigobello e Antonio Sacca dell’Università Gregoriana; – “Il bisogno di Dio” (Rusconi Editore), di D. Luigi Bogliolo, dell’Università Urbaniana, Diego Fabbri, Commediografo, Gennaro Goglia, della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; – “Papa Wojtyla, una certezza” (Dino Editore), di P. Virgilio Fagone, di Civiltà Cattolica e dei Proff. Vitaliano Rovigatti, dell’Università di Perugia e Antonio Sacca, dell’Università di Roma; – “Chiese e Santi a Roma” di G. Hajnal; – “Oriente e Occidente in onore di Maria” di Mons. Sante Montanaro; – “La Rivoluzione Francese vista da Roma”; – “La vita di San Nicola di Bari”, scritto da Mons. Sante Montanaro; – in occasione dell’inaugurazione del nuovo quadriennio di presidenza, il 20 maggio 2023, è stato presentato, nell’ambito della Mostra sul tema della guerra, il libro “Un muro di lacrime”, saggio teatrale composto dall’elicotterista del Papa Giovanni Paolo II, dott. Giorgio Stawowczy; – in occasione dell’inaugurazione dell’anno sociale 2024, il 16 dicembre 2023, è stato presentato il libro “Il Bambino con l’Armonichetta” del M. Pietro Bonadio, compositore e musicista. – Il 14 giugno 2024 è stato presentato in anteprima il libro scritto da Papa Francesco, assieme al giornalista Javier Martinez-Brocal, presente in sede, “Il Successore – i miei ricordi di Benedetto“, con cui il Pontefice ha fatto memoria degli anni in cui Papa Benedetto XVI è rimasto in Vaticano in qualità di Papa Emerito; – Il 17 ottobre 2026, in occasione dell’evento per i 150 anni dalla costituzione dell’Oratorio dell’Associazione, è stato presentato il libro della Prof.ssa Angela Ales Bello “Dalle anime pezzentelle a riveder le stelle”
Cooperative Culturali
– Cooperativa “Artistico-Operaia” n. 1, la quale ha avviato al lavoro, nel Comune di Roma e nel Ministero dei beni Culturali e Ambientali (Archivi, Biblioteche, Istituti Culturali) un numero di circa 340 soci; – Cooperativa “Cultura e Società”, di più recente costituzione.
Mostre d’Arte
– “Faleria: Arte, Cultura, e Territorio”, in Roma, presso il Salone dell’Artistico-Operaia, dal 15 febbraio al 9 marzo 1982. Durante la mostra si sono svolte due tavole rotonde: 1. “Quale futuro per i Centri storici futuri?”, con la partecipazione del Sindaco di Faleria, Dott. Filippo Stotani, ed i Proff. Universitari, Arch. Giovanni Di Geso, Arch. Paolo Giambartolomei, Franco Minissi, Giuseppe Zander; 2. “Il Problema del restauro nei Centri storici minori?”, con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Viterbo, Prof. Manuela Morero, dell’On. Avv. Cesare Cursi e dei Proff. Universitari Sandro Benedetti, Corrado Bozzoni e Giovanni Carbonara; – Mostre organizzate dall’ Artistico-Operaia, in occasione degli Anni Santi del 1975 e 1983-1984; – Mostra “Chiese e Santi a Roma con disegni e serigrafie del pittore Giovanni Hajnal”, a Roma, presso Palazzo Braschi, dal 28 ottobre al 29 novembre 1975; – Mostra dell’Anno Santo della Redenzione su “Il Giubileo nell’Araldica, nella Filatelia, nella Medaglistica e nella Numismatica, a Roma, presso il Salone dell’”Artistico-Operaia” dall’ 11 aprile al 6 maggio 1984; – Esposizione plastico-visiva di arte contemporanea sul tema “Dalla Redenzione di Cristo una cultura di amore”, a Roma, presso la Basilica di Santa Maria in Cosmedin, dal 5 dicembre al 6 gennaio 1985; – Dal 18 dicembre 2021, mostra d’arte per i 150 anni della Associazione “Spazi Sognati, Spazi dell’Anima”: ceramiche, porcellane, dipinti e disegni di Chiara Anaclio, Riccardo Monachesi, Federico Sambo, Maria Grazia Mastroianni, Marcella Mastroianni, presso il nuovo Salone dell’Artistico-Operaia, nella nuova sede di Palazzo S. Callisto; – Dal 20 maggio 2023, in occasione dell’inaugurazione del nuovo quadriennio di presidenza, è stata allestita presso il Salone dell’Associazione, in Palazzo San Callisto, la mostra curata dall’Arch. Federico Sambo “Deserto della Ragione, Deserto dell’Anima”, ispirata alle parole di Papa Francesco “mai più la guerra”, con quadri di Federico Sambo, scatti fotografici di Giorgio Stawowczyk e sculture di Mercurio Ferrero; – Dal 26 marzo 2025 in occasione dei 150 anni dalla prima pubblicazione del Bollettino Storico dell’Associazione, “Fede e Lavoro”, è stata allestita presso il Salone dell’Associazione, in Palazzo San Callisto, la mostra curata dall’Arch. Federico Sambo, che riproponeva le prime pagine dei principali numeri della Rivista Sociale;